lunedì, aprile 09, 2007

Incontri Fruscianti 2007, #10


14 aprile
Com'è sbarcata, nel nostro Paese, la cultura fantascientifica? Quali sono state le tappe del suo successo? Dov'è arrivata l'immaginazione degli autori? Cosa c'è oltre le stelle? Un viaggio davvero fantascientifico nella fantasia umana, nelle espressioni culturali del desiderio, tipicamente umano, d'andare oltre. Partiremo dagli Ufo per approdare a Matrix, con tante curiose divagazioni.

Chi: Paola Bonfadini conversa con Alessandro Gropelli

Cosa: Meganoidi e dintorni, note sulla cultura fantascientifica in Italia negli ultimi 35 anni

Quando: Sabato 14.04.07 ore 17.30 - Ingresso libero

Dove: Tuttolibri (030.2160342), Viale Sandro Pertini 1, San Zeno, Brescia

Perché: Un autore, le sue storie. Parole e molto altro...

Laureata in Paleografia e Diplomatica, Paola Bonfadini (Brescia, 1966) ha conseguito la specializzazione in Storia dell'Arte e delle Arti Minori presso l'Università Cattolica di Milano ed è rappresentante provinciale ANISA. Numerosi suoi contributi allo studio e alla valorizzazione dell'antico patrimonio librario miniato e illustrato anche bresciano hanno trovato espressione in saggi, pubblicazioni e collaborazioni a mostre. Dopo le monografiche Antichi colori. Catalogo della Sezione Codici Miniati del Museo Diocesano di Brescia (Museo Diocesano, Brescia 2002); Colori di legno. Soffitti con tavolette dipinte a Brescia e nel territorio (secoli XV-XVI)(Starrylink Editrice, Brescia 2005), ha dato alle stampe la raccolta di articoli Profumo d’inchiostro (Starrylink Editrice, Brescia 2006), esito dell’intensa collaborazione con la Redazione Cultura del Giornale di Brescia. Formatasi presso la scuola del Museo Musicale Bresciano, suona dal 1979 chitarra classica ed è docente di materie letterarie e latino presso il Liceo Veronica Gambara.
Appassionata di letteratura dell’immaginario, si è occupata di fantascienza televisiva e cinematografica e di “cartoni animati” giapponesi, firmando molti articoli per la rubrica “Cielo e Cultura” (www.starrylink.it), oltre ai volumi Arcani mondi e altre storie (Starrylink Editrice, Brescia 2002) e Stelle di cristallo (Starrylink Editrice, Brescia 2004). Nel settembre 2006 è stata, accanto a Inìsero Cremaschi, uno dei “padri” della fantascienza italiana, relatrice al convegno “Orizzonti possibili: ipotesi di fantascienza” nell’ambito delle iniziative del Festival della Letteratura di Como e Lugano “Sguardi d’Europa”, organizzato dall’Associazione Culturale ParoLario di Como.

Alessandro Gropelli, nato a Chiari (Brescia), ama il suo Paese e si sente europeo. Giornalista pubblicista, scrive per testate bresciane e milanesi; studia economia alla Bocconi.

Attiva in Brescia presso lo Studio Fornaci, Giuliana Geronazzo tradurrà nelle sue realizzazioni in vetro alcune suggestioni della pagina scritta. E sullo sfondo, l’impareggiabile cortesia di Franco Guindani, il libraio.

lunedì, aprile 02, 2007

Ad aprile con noi


Incontri Fruscianti presso Libreria Tuttolibri, Viale S. Pertini, 1 - S. Zeno (BS), 030.2160342.
Ingresso libero



- Sabato 14.04.07, ore 17.30
Paola Bonfadini: Meganoidi e dintorni, note sulla cultura fantascientifica in Italia negli ultimi 35 anni

- Sabato 28.04.07, ore 17.30
Alan Zamboni: Fabulae Graecae

domenica, aprile 01, 2007

Aprile - When I grow up and you get small


When I grow up and you get small
then-

(in Kaluza's theory the fifth dimension
is represented as a circle
associated with every point
in spacetime)

- then when I die, I'll never be alive again?
Never.
Never never?
Never never.
Yes, but never never never?
No... not never never never,
just never never.

So we made
a small family contribution
to the quantum problem of eleven-dimensional
supergravity.

(Miroslaw Holub, Spacetime)

lunedì, marzo 26, 2007

Incontri Fruscianti 2007, #9


31 marzo
Così diventammo - nostro malgrado - anche noi emigranti di seconda generazione, e abbiamo ricominciato da capo tutto ciò che vissero i nostri genitori, riuscendo a sentire, questa volta sulla nostra pelle, quello che loro avevano vissuto. Comunque il nostro barrio è rimasto là, cristallizzato nella nostra mente, quasi come se aspettasse il nostro ritorno…

Chi: Angel Luis Galzerano conversa con Valeria Gasperi

Cosa: Dal Rio de la Plata, Parole & Note

Quando: Sabato 31.03.07 ore 17.30 - Ingresso libero

Dove: Tuttolibri (030.2160342), Viale Sandro Pertini 1, San Zeno, Brescia

Perché: Un autore, le sue storie. Parole e molto altro...

Angel Luis Galzerano è nato nel 1961 a Montevideo in Uruguay. Cantautore, chitarrista e compositore, risiede da parecchi anni in Italia, Paese d’origine dei suoi genitori. Ha dato vita a diversi gruppi di musica d’autore tra cui "Voces De America" e "Canto Libre". Ha collaborato con il compositore classico Juan Baladan Gadea come chitarrista nell'esecuzione di brani originali dello stesso Gadea, con concerti in tutta la Lombardia. Autore di colonne sonore per Rai3 e Rai International, ha anche firmato la musica della collana video "Antichi mestieri bresciani". Nell’ambito scolastico è presente con progetti interculturali e come insegnante di chitarra classica presso diverse scuole della provincia di Brescia e Verona, cui propone concerti con valenza didattica. Come chitarrista suona nel gruppo di musica liturgica ebraica "Shalom" col quale partecipa a numerose rassegne in tutta Italia e con cui ha registrato due CD: "Midor Ledor" e "Yad". È stato, in qualità di charanguista e chitarrista, collaboratore del Conservatorio di Brescia nella produzione della 'Misa Criolla' di A. Ramirez ed è autore delle musiche di opere teatrali tra cui "Que culpa tiene el tomate" (Premio "Paolo Grassi" 1998 come migliore opera per la Lombardia), "L’uomo dal fiore in bocca" e "Pampas". Da sempre è appassionato di scrittura, e nel suo cassetto molti racconti, autobiografici e non, attendono di venire alla luce.

Giuliana Geronazzo, attiva in Brescia presso lo Studio Fornaci, tradurrà nelle sue realizzazioni in vetro alcune suggestioni provenienti dalla pagina scritta. Ad accompagnare l’incontro, le immagini di Elisabetta Scalvini.
E sullo sfondo, l’impareggiabile cortesia di Franco Guindani, il libraio.

mercoledì, marzo 21, 2007

21 marzo - Tutto in natura cresce e si batte

La gente, con l'ausilio delle convenzioni, ha risolto tutto secondo la facilità e la più facile delle facilità; ma è chiaro che noi dobbiamo attenerci al difficile; tutto ciò che vive vi si attiene, tutto in natura cresce e si batte a modo suo ed è per sua costituzione cosa a sé, cerca d'esserlo a qualunque prezzo e contro ogni resistenza.
Sappiamo poco, ma che dobbiamo attenerci al difficile è una certezza che non ci deve abbandonare; è bene esser soli, poiché la solitudine è difficile; che una cosa sia difficile dev'essere per noi un motivo in più per farla.

(Rainer M. Rilke, Lettere a un giovane poeta, 1929)

martedì, marzo 20, 2007

Incontri Fruscianti 2007, #8

24 marzo
La stanza venne sopraffatta dal sole che, aggressivo, era penetrato attraverso gli sportelli accostati del finestrone. Da sotto un groviglio di lenzuola attorcigliate, spuntava un ciuffo di capelli ondulati e brizzolati, una mano e un piede, tirato fuori alla ricerca di un po’ di frescura. Sotto quelle lenzuola c'ero io, Gregorio Scalia, figlio unico di Salvatore Scalia e Grazia Strano...

Chi: Alfio Patti conversa con Valeria Gasperi

Cosa: "La parola ferma in gola" (Prova d'Autore, 2003)

Quando: Sabato 24.03.07 ore 17.30 - Ingresso libero

Dove: Tuttolibri (030.2160342), Viale Sandro Pertini 1, San Zeno, Brescia

Perché: Un autore, le sue storie. Parole e molto altro...

Giornalista pubblicista, laureato in Pedagogia, Alfio Patti opera con incarichi di responsabilità presso la redazione de La Tecnica della Scuola ed è addetto stampa del Comune di San Gregorio (Catania), dov’è nato. Nel suo romanzo idilliaco e nostalgico, Gregorio Scalia, alter ego dell'autore, vive un disincantato ritorno "ad Itaca", con l’immersione nei profumi di zagare che rievocano i colori a pastello della natura nostrana, in un mondo perduto, eredità spirituale degli avi. La scrittura privilegia un italiano regionale di genuina fedeltà etnea rafforzando attraverso la vivace modulazione espressiva fatti, luoghi e personaggi. L'epoca delle grandi velocità e delle tecnologie fa piazza pulita del mondo rurale di consuetudini e riti familiari, specialmente nei centri piccoli dove tutti si conoscono, mentre viene in luce la Sicilia della diaspora, del distacco, del rimpianto. Autore di una sessantina di saggi critici su poeti siciliani a partire dall’Ottocento ad oggi, apparsi su diverse riviste specialistiche (da “Arte e Folklore di Sicilia” di Catania a “Ethnos” di Siracusa, a “Il Giornale di Poesia Siciliana” di Palermo ad “Arba sicula” degli Usa) Patti ha inoltre pubblicato: Canti di Pietra lava; Chiaroscuri (poesie); Una vita di scorta (romanzo); Michele Purrello: l’uomo e l’eroe (saggio); La parola ferma in gola (romanzo); Nudi e crudi (poesie) e Canzuneri ppi Rusidda. “Affabulatore nato” come lo ha definito il critico Mario Grasso, non ha mai trascurato altre geniali inclinazioni, come quella del cantautore, felicemente espressa nell'impegno artistico e culturale profuso in conferenze-spettacolo, aventi per protagonisti versi, musiche, canti e didascalie di motivi siciliani classici e moderni.

Giuliana Geronazzo, attiva in Brescia presso lo Studio Fornaci, tradurrà nelle sue realizzazioni in vetro alcune suggestioni provenienti dalla pagina scritta. Ad accompagnare l’incontro, le immagini di Elisabetta Scalvini.
E sullo sfondo, l’impareggiabile cortesia di Franco Guindani, il libraio.

lunedì, marzo 12, 2007

Incontri Fruscianti 2007, #7

17 marzo
Si scrive sempre per sé, per raccogliere i frammenti dei ricordi, per parlare a chi legge, per essere amati.
Forse si scrive perché nessuno ti ascolterebbe tanto a lungo...


Chi: Elisabetta Luzzardi conversa con Valeria Gasperi.
Letture a cura di Elena Guitti

Cosa: "Addio Mocenigo" (romanzo inedito)

Quando: Sabato 17.03 ore 17.30 - Ingresso libero

Dove: Tuttolibri (030.2160342), Viale Sandro Pertini 1, San Zeno, Brescia

Perché: Un autore, le sue storie. Parole e molto altro...

Elisabetta Luzzardi, bresciana, scrive poesie e racconti dall’età di 16 anni. Lo ha fatto a lungo quasi al fine di “conservare”, raccogliendo (in una cassetta blu, con tanto di lucchetto) le proprie carte. Nel tempo, però, pur essendo occupata a “vivere”, secondo le sue parole, prende forma il progetto di dare “corpo” al lavoro. La scrittura, dunque, vira con decisione dalla poesia alla prosa e verso il romanzo. Viene così alla luce “Maria, Marì. Una donna si racconta” (Brescia, Zanetto, 2000), narrazione degli anni di un’infanzia incantata, presentato come inedito al Teatro Sancarlino a Brescia. Il romanzo, salutato da un buon riscontro di pubblico e da significative recensioni favorevoli (Carla Boroni; Piera Maculotti; Tonino Zana), è alla terza ristampa. Il secondo romanzo “Addio Mocenigo”, incentrato sul delicato passaggio dall’adolescenza alla maturità, è in lavorazione. Eclettica, l'autrice ha ideato e rappresentato il lavoro teatrale “Dialogo con la luna”; collaborato alla realizzazione di un mediometraggio sulla Strage di Piazza della Loggia e realizzato in totale autonomia tre cortometraggi.

Giuliana Geronazzo, attiva in Brescia presso lo Studio Fornaci, tradurrà nelle sue realizzazioni in vetro alcune suggestioni provenienti dalla pagina scritta. Ad accompagnare l’incontro, le immagini di Elisabetta Scalvini.
E sullo sfondo, l’impareggiabile cortesia di Franco Guindani, il libraio.