martedì, maggio 01, 2007

Maggio - thy eternal summer shall not fade

Shall I compare thee to a summer's day?
Thou art more lovely and more temperate.
Rough winds do shake the darling buds of May,
And summer's lease hath all too short a date.

Sometime too hot the eye of heaven shines,
And often is his gold complexion dimm'd;
And every fair from fair sometime declines,
By chance or nature's changing course untrimm'd;

But thy eternal summer shall not fade
Nor lose possession of that fair thou ow'st;
Nor shall Death brag thou wander'st in his shade,

When in eternal lines to time thou grow'st:
So long as men can breathe or eyes can see,
So long lives this, and this gives life to thee.

(William Shakespeare - Sonnets, #18)

lunedì, aprile 23, 2007

Incontri Fruscianti 2007, #11


28 aprile
Scrivere… misurare le parole. Farle scivolare, cancellarle, riprenderle, risignificarle, cambiare le carte del gioco spostando solo alcune lettere… che infinito! Un infinito così umano da essere agguantabile con una penna e dei fogli di carta capaci di assorbire il mondo e incapaci di restituirlo uguale. Da lì, dalle parole, tutto ritornava diverso, modificato, talvolta involontariamente amplificato o compresso o più semplicemente compromesso.

Chi: Alan Zamboni conversa con Alessandro Gropelli

Cosa: "Fabulae Graecae" (Brescia, 2006)

Quando: Sabato 28.04.07 ore 17.30 - Ingresso libero

Dove: Tuttolibri (030.2160342), Viale Sandro Pertini 1, San Zeno, Brescia

Perché: Un autore, le sue storie. Parole e molto altro...

«Chi sono? mi son chiesto, mi sono domandato…»: una “citazione insignificante” tratta dal brano "Chi sono", mai inciso da nessuna parte, toglie di mezzo, con Alan Zamboni (Brescia, 1971), ogni formalità.
Nella sua vita, per caso una chitarra e, in logica ricaduta, l'idea di iscriversi a un corso di chitarra classica. Ma il caso, sempre lui, lo orienta a un corso di improvvisazione per pianoforte, strumento che Alan inizia a suonare a 22 anni (proprio come Beethoven).
E non si definirebbe, ad oggi, un musicista, «certo, conosco qualche strumento» minimizza, e il principale motivo d’orgoglio è rappresentato dai musicisti straordinari che hanno lavorato con me, per no dire che aver a che fare con strumenti diversi stimola la sensibilità del compositore e ne diversifica le creazioni».
Due i CD al suo attivo, Jirandolita Gupil (luglio 2001) e Mise en Abyme (gennaio 2006), in aumento le collaborazioni, frequenti le esibizioni, in cantiere un nuovo lavoro. Nel frattempo, il curatore di Acabaldaoriginale "Zibaldone" online, ha inventato il Diario di un perdinotte, sperimentazione letteraria in progress il cui protagonista, l’insonne Givo, antieroe dal metabolismo “compromesso” vive il senso d’estraneità dei sognatori di vocazione, a disagio in un mondo cui non sanno adattarsi. Dal “personale laboratorio letterario” di Alan è uscito anche un frutto compiuto, già consegnato alle stampe. Nulla è semplice nella concezione strutturale di Fabulae Graecae, racconto breve ispirato da un viaggio nelle isole greche, cornice d’azioni a mezzo tra favola e realtà e di dialoghi pensosi sulla vita, sull'umana facoltà di pensiero, sull’amore. E comune denominatore tra gli episodi è il tema del ritorno, necessario a chi viaggia quanto la partenza, e tutto contenuto nell’emblema della “perlina” che la fascinosa Chantal promette a se stessa quasi in pegno dell’esperienza di vivere. Impegnato nella scelta della materia e dell’argomento per la tesi di laurea in Lettere Moderne, il nostro ingegnere bresciano lavora attualmente a un nuovo progetto letterario, una raccolta di 3-4 racconti.

Alessandro Gropelli, nato a Chiari (Brescia), ama il suo Paese e si sente europeo. Giornalista pubblicista, scrive per testate bresciane e milanesi; studia economia alla Bocconi.

Attiva in Brescia presso lo Studio Fornaci, Giuliana Geronazzo tradurrà nelle sue realizzazioni in vetro alcune suggestioni della pagina scritta. E sullo sfondo, l’impareggiabile cortesia di Franco Guindani, il libraio.

lunedì, aprile 09, 2007

Incontri Fruscianti 2007, #10


14 aprile
Com'è sbarcata, nel nostro Paese, la cultura fantascientifica? Quali sono state le tappe del suo successo? Dov'è arrivata l'immaginazione degli autori? Cosa c'è oltre le stelle? Un viaggio davvero fantascientifico nella fantasia umana, nelle espressioni culturali del desiderio, tipicamente umano, d'andare oltre. Partiremo dagli Ufo per approdare a Matrix, con tante curiose divagazioni.

Chi: Paola Bonfadini conversa con Alessandro Gropelli

Cosa: Meganoidi e dintorni, note sulla cultura fantascientifica in Italia negli ultimi 35 anni

Quando: Sabato 14.04.07 ore 17.30 - Ingresso libero

Dove: Tuttolibri (030.2160342), Viale Sandro Pertini 1, San Zeno, Brescia

Perché: Un autore, le sue storie. Parole e molto altro...

Laureata in Paleografia e Diplomatica, Paola Bonfadini (Brescia, 1966) ha conseguito la specializzazione in Storia dell'Arte e delle Arti Minori presso l'Università Cattolica di Milano ed è rappresentante provinciale ANISA. Numerosi suoi contributi allo studio e alla valorizzazione dell'antico patrimonio librario miniato e illustrato anche bresciano hanno trovato espressione in saggi, pubblicazioni e collaborazioni a mostre. Dopo le monografiche Antichi colori. Catalogo della Sezione Codici Miniati del Museo Diocesano di Brescia (Museo Diocesano, Brescia 2002); Colori di legno. Soffitti con tavolette dipinte a Brescia e nel territorio (secoli XV-XVI)(Starrylink Editrice, Brescia 2005), ha dato alle stampe la raccolta di articoli Profumo d’inchiostro (Starrylink Editrice, Brescia 2006), esito dell’intensa collaborazione con la Redazione Cultura del Giornale di Brescia. Formatasi presso la scuola del Museo Musicale Bresciano, suona dal 1979 chitarra classica ed è docente di materie letterarie e latino presso il Liceo Veronica Gambara.
Appassionata di letteratura dell’immaginario, si è occupata di fantascienza televisiva e cinematografica e di “cartoni animati” giapponesi, firmando molti articoli per la rubrica “Cielo e Cultura” (www.starrylink.it), oltre ai volumi Arcani mondi e altre storie (Starrylink Editrice, Brescia 2002) e Stelle di cristallo (Starrylink Editrice, Brescia 2004). Nel settembre 2006 è stata, accanto a Inìsero Cremaschi, uno dei “padri” della fantascienza italiana, relatrice al convegno “Orizzonti possibili: ipotesi di fantascienza” nell’ambito delle iniziative del Festival della Letteratura di Como e Lugano “Sguardi d’Europa”, organizzato dall’Associazione Culturale ParoLario di Como.

Alessandro Gropelli, nato a Chiari (Brescia), ama il suo Paese e si sente europeo. Giornalista pubblicista, scrive per testate bresciane e milanesi; studia economia alla Bocconi.

Attiva in Brescia presso lo Studio Fornaci, Giuliana Geronazzo tradurrà nelle sue realizzazioni in vetro alcune suggestioni della pagina scritta. E sullo sfondo, l’impareggiabile cortesia di Franco Guindani, il libraio.

lunedì, aprile 02, 2007

Ad aprile con noi


Incontri Fruscianti presso Libreria Tuttolibri, Viale S. Pertini, 1 - S. Zeno (BS), 030.2160342.
Ingresso libero



- Sabato 14.04.07, ore 17.30
Paola Bonfadini: Meganoidi e dintorni, note sulla cultura fantascientifica in Italia negli ultimi 35 anni

- Sabato 28.04.07, ore 17.30
Alan Zamboni: Fabulae Graecae

domenica, aprile 01, 2007

Aprile - When I grow up and you get small


When I grow up and you get small
then-

(in Kaluza's theory the fifth dimension
is represented as a circle
associated with every point
in spacetime)

- then when I die, I'll never be alive again?
Never.
Never never?
Never never.
Yes, but never never never?
No... not never never never,
just never never.

So we made
a small family contribution
to the quantum problem of eleven-dimensional
supergravity.

(Miroslaw Holub, Spacetime)

lunedì, marzo 26, 2007

Incontri Fruscianti 2007, #9


31 marzo
Così diventammo - nostro malgrado - anche noi emigranti di seconda generazione, e abbiamo ricominciato da capo tutto ciò che vissero i nostri genitori, riuscendo a sentire, questa volta sulla nostra pelle, quello che loro avevano vissuto. Comunque il nostro barrio è rimasto là, cristallizzato nella nostra mente, quasi come se aspettasse il nostro ritorno…

Chi: Angel Luis Galzerano conversa con Valeria Gasperi

Cosa: Dal Rio de la Plata, Parole & Note

Quando: Sabato 31.03.07 ore 17.30 - Ingresso libero

Dove: Tuttolibri (030.2160342), Viale Sandro Pertini 1, San Zeno, Brescia

Perché: Un autore, le sue storie. Parole e molto altro...

Angel Luis Galzerano è nato nel 1961 a Montevideo in Uruguay. Cantautore, chitarrista e compositore, risiede da parecchi anni in Italia, Paese d’origine dei suoi genitori. Ha dato vita a diversi gruppi di musica d’autore tra cui "Voces De America" e "Canto Libre". Ha collaborato con il compositore classico Juan Baladan Gadea come chitarrista nell'esecuzione di brani originali dello stesso Gadea, con concerti in tutta la Lombardia. Autore di colonne sonore per Rai3 e Rai International, ha anche firmato la musica della collana video "Antichi mestieri bresciani". Nell’ambito scolastico è presente con progetti interculturali e come insegnante di chitarra classica presso diverse scuole della provincia di Brescia e Verona, cui propone concerti con valenza didattica. Come chitarrista suona nel gruppo di musica liturgica ebraica "Shalom" col quale partecipa a numerose rassegne in tutta Italia e con cui ha registrato due CD: "Midor Ledor" e "Yad". È stato, in qualità di charanguista e chitarrista, collaboratore del Conservatorio di Brescia nella produzione della 'Misa Criolla' di A. Ramirez ed è autore delle musiche di opere teatrali tra cui "Que culpa tiene el tomate" (Premio "Paolo Grassi" 1998 come migliore opera per la Lombardia), "L’uomo dal fiore in bocca" e "Pampas". Da sempre è appassionato di scrittura, e nel suo cassetto molti racconti, autobiografici e non, attendono di venire alla luce.

Giuliana Geronazzo, attiva in Brescia presso lo Studio Fornaci, tradurrà nelle sue realizzazioni in vetro alcune suggestioni provenienti dalla pagina scritta. Ad accompagnare l’incontro, le immagini di Elisabetta Scalvini.
E sullo sfondo, l’impareggiabile cortesia di Franco Guindani, il libraio.

mercoledì, marzo 21, 2007

21 marzo - Tutto in natura cresce e si batte

La gente, con l'ausilio delle convenzioni, ha risolto tutto secondo la facilità e la più facile delle facilità; ma è chiaro che noi dobbiamo attenerci al difficile; tutto ciò che vive vi si attiene, tutto in natura cresce e si batte a modo suo ed è per sua costituzione cosa a sé, cerca d'esserlo a qualunque prezzo e contro ogni resistenza.
Sappiamo poco, ma che dobbiamo attenerci al difficile è una certezza che non ci deve abbandonare; è bene esser soli, poiché la solitudine è difficile; che una cosa sia difficile dev'essere per noi un motivo in più per farla.

(Rainer M. Rilke, Lettere a un giovane poeta, 1929)